Anna Magnani articolo su “Caffè Book”

In questi giorni a Roma c’è una piccola mostra fotografica dedicata ad Anna Magnani al Vittoriano, nell’edificio monumentale di piazza Venezia. 
Lì accanto, sulle scale che portano al Campidoglio, la Magnani piccolissima, insieme alla nonna, sedeva al tramonto, cantando qualche canzoncina per bambini ed accennando alcuni passi di danza, secondo quello che lei stessa in seguito raccontò. Un’epoca lontanissima, dove una ragazzina popolana, davanti ad un traffico di carrozze e cavalli, formava il suo carattere, assecondando l’istinto di esibirsi difronte ad un occasionale pubblico di passanti. Istinto che la portò giovanissima sulle tavole dei palcoscenici romani, dovecantava, ballava e recitava e verso una carriera fulminante, proprio come succede a quelli veramente bravi. 
E quelli bravi, molto spesso, hanno anche la naturale propensione all’arte dell’incontro. 
Dopo qualche anno di frequenzaall’Accademia di Arte Drammatica conobbe Goffredo Alessandrini, regista e produttore cinematografico, che sposerà di lì a poco e che la inizierà al mondo del cinema, avvicinandola all’intelligenza più interessante e produttiva della cultura italiana di quegli tempi.
Rossellini, De Sica, Visconti, Pasolini, Monicelli, Fellini; in poche parole al neorealismo … 

Link per la lettura dell’intero articolo su “Caffè Book”
http://caffebook.it/cultura/item/955-anna-magnani-nannarella-tutte-le-vite-del-mondo

 

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